L’immagine pubblica. Ci si aggrappa alla propria facciata, quella accettabile, decorosa, e l’identità finisce per dipendere strettamente da essa. Ridotta a mera aspettativa altrui, ogni miseria, ogni affanno, perfino ogni desiderio diventa una possibile debolezza: un varco da proteggere, per evitare la calunnia, la derisione, il giudizio. Il narratore è un ragazzino, orfano di padre,…